Descrizione
IL SINDACO
PRESO ATTO della nota pervenuta al protocollo dell'Ente n. 1634 del 20/04/2026 con la quale il DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERVIZIO VETERINARIO AREA A segnala che gli uccelli selvatici presenti in ambito urbano, in particolare piccioni (Columba livia var. domestica), tortore dal collare (Streptopelia decaocto) e gazze (Pica pica), possono essere portatori del batterio Chlamydia psittaci, agente eziologico della Psittacosis, patologia a trasmissione aerogena che può determinare nell’uomo forme respiratorie di varia gravità, anche tali da richiedere, seppur raramente, ricovero ospedaliero.
CONSIDERATO CHE le situazioni a maggior rischio per la sanità pubblica sono rappresentate dalle aggregazioni artificiali e innaturali di uccelli sinantropi, in particolare piccioni, tortore dal collare e altre specie, determinate dal foraggiamento effettuato da cittadini inconsapevoli del rischio connesso alla diffusione di malattie infettive trasmissibili dagli animali all’uomo e tra gli stessi animali;
CONSIDERATO CHE la Legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la tutela della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, consente l’adozione di interventi di controllo sulle popolazioni animali anche per motivi sanitari, qualora ricorrano esigenze di tutela della salute pubblica e dell’igiene ambientale;
PRESO ATTO del rischio igienico sanitario che può derivare alla popolazione dal contatto con tali animali;
RITENUTO pertanto necessario provvedere in merito, mediante l’adozione di apposita ordinanza ai sensi dell'art. 50, comma 5, del D.Lgs. 267/ 2000, che prevede, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, che il Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, adotti ordinanze contingibili e urgenti;
RITENUTO che per la situazione sopra descritta sussistono i presupposti di contingibilità e urgenza, ovvero: - - la contingibilità, poiché la situazione non può essere efficacemente affrontata mediante l’adozione di strumenti giuridici ordinari che individuino misure di prevenzione idonee a contrastare il fenomeno descritto; l’urgenza, in ragione della potenziale situazione di danno e pregiudizio per l’ambiente e per l’igiene pubblica.
VERIFICATA la necessità di fornire alla popolazione le necessarie istruzioni sulle modalità atte a prevenire o limitare il contatto con gli animali infetti come previsto dal DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERVIZIO VETERINARIO AREA A nella sopra citata nota;
RILEVATO CHE si è proceduto ad effettuare un corretto bilanciamento degli interessi pubblici e privati, ritenendo nel caso di specie preminente l’interesse alla tutela dell’ambiente e della salute come previsto rispettivamente dagli artt. 9 e 32 della Costituzione Italiana;
VISTO il D.Lgs. 267/2000 e ss.mm.ii ed in particolare gli artt.50 e 7 - bis; ORDINA a partire dalla data di pubblicazione della presente e fino a nuova comunicazione da parte del DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERVIZIO VETERINARIO AREA A a tutta la cittadinanza:
- il divieto a chiunque nell’ambito del territorio urbano, sia su suolo pubblico sia nelle pertinenze private (loggiati, balconi, terrazze) di somministrare alimenti e di effettuare il foraggiamento di uccelli selvatici, al fine di prevenire l’aumento incontrollato delle popolazioni e l’accumulo di deiezioni, con conseguenti rischi per l’igiene e la sanità pubblica;
- di non abbandonare accumuli/residui di alimenti o comunque prodotti appetibili e facilmente raggiungibili alla fauna selvatica. AVVERTE che le violazioni delle disposizioni della presente Ordinanza sono sanzionate ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. n. 267/2000 nel rispetto dei principi della L. n.689/1981 e ss.mm.ii.;
DISPONE
che ai sensi dell'art. 21 – ter della L. 241/90, stante la necessità e l'urgenza, il presente provvedimento sia immediatamente esecutivo e produca i propri effetti dal momento della sua pubblicazione all’Albo Pretorio Comunale;
INFORMA
- che contro la presente Ordinanza è possibile proporre ricorso al T.A.R. competente per territorio entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione;
- che il presente provvedimento sarà pubblicato all'Albo Pretorio e sul sito web istituzionale del Comune.
DEMANDA
Alla Polizia Locale la vigilanza sull’osservanza delle disposizioni della presente ordinanza, l’accertamento e l’applicazione delle sanzioni secondo quanto di propria competenza. DISPONE che copia del presente atto venga trasmessa:
- al DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERVIZIO VETERINARIO AREA A ;
- alla Polizia Locale;
- ai competenti Uffici comunali;
- al locale Comando dei Carabinieri al Comando Carabinieri Forestale Lecce;
- al Prefetto di Lecce.
Il Sindaco
Dott.ssa Irene Chilla